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Come eliminare la Metcalfa dalle piante ornamentali

ELIMINARE LA METCALFA

È importante intervenire tempestivamente per eliminare la Metcalfa poiché si riproduce velocemente e vola: quindi può infettare facilmente le altre piante.

La Metcalfa (Metcalfa pruinosa) è un insetto che si nutre della linfa delle piante e attacca molte varietà, soprattutto orticole ma anche ornamentali. L’apparato boccale è pungente-succhiante, quindi non troverete foglie rosicchiate, ma decolorate in alcuni punti.

Un po’ come succede con gli Afidi, la Metcalfa espelle gli zuccheri in eccesso sotto forma di melata: una sostanza zuccherina e appiccicosa che imbratta le foglie. Le foglie ricoperte avranno difficoltà a svolgere le normali funzioni, inoltre la melata è un ottimo terreno di coltura per le spore della Fumaggine. Una malattia fungina che copre le foglie con una patina scura.

Oltre al danno inferto alle piante dagli insetti che pungono e succhiano la linfa, si rischia di sommare un ulteriore problema dovuto alla Fumaggine. Per questa ragione è importante intervenire tempestivamente alla prima comparsa del parassita. Anche perché la Metcalfa è una piccola farfalla: quindi vola e può facilmente infettare altre piante.

Come eliminare la Metcalfa: tecniche di prevenzione e lotta

Nei giardini e nei terrazzi italiani gli adulti di Metcalfa compaiono generalmente in primavera inoltrata, quando le temperature iniziano a salire. Depositano le uova nelle cortecce delle piante e da maggio a luglio iniziano a schiudersi, liberando tante piccole larve, dette neanidi. Inizialmente sono bianche e diventano verdi crescendo. Le larve non volano e di solito rimangono sulla pagina inferiore delle foglie per cibarsi: così facendo arrecano molte ferite alla pianta e rilasciano melata.

La prima forma di prevenzione è il controllo costante e dettagliato delle nostre piante. Specialmente durante il periodo estivo, quando gli insetti sono maggiormente presenti e attivi. Controllate tutte le foglie, specialmente sulla pagina inferiore, alla ricerca di tracce di insetti, larve, uova, foglie rosicchiate, melata, piccole ragnatele, ecc.

In questo modo possiamo accorgerci subito della presenza di un parassita e potremo intervenire con successo con soluzioni naturali e biologiche. Per esempio spruzzando abbondantemente sulle foglie un sapone molle: avrà la duplice funzione di creare un ambiente non adatto alla deposizione delle uova e di “lavare” la melata dalle foglie. Il sapone molle va utilizzato in via preventiva, ma è efficace anche in presenza di pochi insetti. Anche l’olio di lino è una buona soluzione naturale contro la Metcalfa.

Durante il periodo estivo possiamo prevedere 3-4 interventi distanziati di 7-10 giorni. Se abbiamo notato la presenza delle larve o delle uova sulla pianta, molto probabilmente ce ne saranno altre poiché le re-infestazioni sono frequenti con questo parassita.

In caso in infestazioni importanti, per eliminare la Metcalfa possiamo intervenire con un insetticida a base di piretro naturale con effetto abbattente. Anche in questo caso dovremo ripetere il trattamento dopo 7 giorni, poiché in caso di infestazioni importanti non è semplice risolvere il problema rapidamente. Quando avremo debellato i parassiti, spruzziamo abbondantemente sapone molle sulle foglie per eliminare la melata presente sulle foglie.

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