Concimare o non concimare le piante da appartamento in inverno? È un dubbio di molti appassionati! Come al solito in fatto di giardinaggio, la risposta non è univoca. Anzitutto perché ci sono piante con un ciclo di vita che prevede il riposo vegetativo in inverno. Come per esempio i Gerani o molte piante da fiore che coltiviamo sul terrazzo.
Altre invece, come le piante d’appartamento sempreverdi (Ficus, Dracena, Filodendro, ecc.) ma anche le Orchidee e le piante grasse, non entrano in riposo vegetativo. Vivendo un ambiente con temperatura controllata, se ben coltivate continuano il loro sviluppo. Nel “ben coltivate” c’è anche la concimazione.
Vale la pena di ricordare che le piante allevate in vaso non possono cercare nel suolo gli elementi nutritivi mancanti, come fanno quelle in giardino. Tocca a noi fornire gli elementi nutritivi necessari se vogliamo che le piante crescano sane.
Come concimare le piante da appartamento in inverno
Le piante tropicali sempreverdi d’appartamento continua la propria attività vegetativa anche in inverno. Avendo temperatura e luce sempre costanti è un po’ come se vivessero in serra.
La crescita sarà però limitata rispetto all’estate. Sia perché le ore di luce sono inferiori, quindi minore sarà l’attività di fotosintesi, sia perché i raggi solari sono meno intensi.
Rallentando il ciclo vegetativo avranno necessità di meno elementi nutritivi, ma è un errore smettere di concimare queste piante in inverno. Esattamente come succede per l’irrigazione: in inverno le piante hanno meno esigenze perché “lavorano” meno e il fenomeno dell’evaporazione per il caldo è limitato. Dovremo ridurre, ma non interrompere!
Se per coltivare le piante da appartamento siamo abituati a usare un fertilizzante liquido, lo misceleremo all’acqua per l’irrigazione ogni 15 giorni in estate e in primavera e 1 volta al mese in autunno e inverno. Se abbiamo poco tempo da dedicare al giardinaggio, sono un’ottima alternativa i concimi a lenta cessione, disponibili in granuli o “bastoncini” da infilare nel terreno: durano da 2 a 6 mesi, a seconda del prodotto, e risolvono il problema fino alla primavera.
Usiamo sempre fertilizzanti specifici per il tipo di pianta. Le Orchidee hanno esigenze diverse dalle piante grasse o dai Ficus. Gli elementi base (macroelementi) di ogni concime sono 3: Azoto, Fosforo e Potassio e salgono a 12 se comprendiamo anche i microelementi (Boro, Zinco, Manganese, ecc.) e i mesoelementi (Calcio, Zolfo, Ferro, Magnesio). Alcune piante hanno differenti necessità e i concimi specifici sono studiati per bilanciare tutti questi elementi in modo mirato per ogni tipo di pianta. Perciò in commercio troviamo concimi per piante da fiore, Orchidee, piante grasse, acidofile, agrumi, biologici se si tratta di piante edibili, ecc. Se vuoi approfondire le regole per concimare le piante da appartamento, leggi questa notizia!
E le piante che vanno in riposo vegetativo?
Le piante che entrano in riposo vegetativo non “consumano” molte energie. Molte specie vengono potate e ricoverate in serra. In questo caso può essere utile effettuare una “concimazione di fondo” con un fertilizzante a lenta cessione: si tratta di un prodotto granulare, che si interra e si scioglie lentamente nel corso del tempo. In alternativa possiamo usare un concime organico, come lo stallatico pellettato. In questo modo, quando la pianta tornerà a germogliare con l’arrivo della primavera, troverà un substrato ricco delle sostanze nutritive necessarie. Alcuni arbusti e piante da frutto in autunno iniziano a “progettare” le gemme per la prossima fioritura: se trovano un substrato ricco di sostanze nutritive saranno indotti a produrne di più.

