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Come coltivare la Clivia miniata

By 8 Marzo 2022Blog
coltivare la clivia

Possiamo coltivare la Clivia miniata se vogliamo una pianta d’appartamento che fiorisca all’inizio della primavera. Esistono diverse specie di questa pianta (come la Clivia nobilis o la Clivia robusta), ma la Clivia miniata è la più diffusa nel nostro Paese.

La Clivia miniata è una pianta erbacea perenne composta da una rosetta di foglie sempreverdi. È senza fusto ma all’inizio della primavera avviene il miracolo. Dal centro della rosetta spunta un fusto grande e carnoso che cresce eretto per circa 30 cm e sorregge una grande infiorescenza a ombrello composta da tanti fiorellini a forma di coppa con tre petali. Di solito sono arancioni ma ci sono ibridi gialli, rosso o bianchi.

Il fiore dura a lungo sulla pianta e la fioritura si ripete nei mesi caldi. In seguito i fiori si trasformano in bacche rosse che contengono semi fertili.

La Clivia è decorativa anche senza fiori. Le tante foglie che compongono la rosetta sono nastriformi, lunghe, sottili ed eleganti e di un bel color verde scuro.

Dove coltivare la Clivia

È una pianta di origine Sud Africana quindi è abituata ad estati non molto torride e inverni miti. Quindi non ama i freddi intensi e prolungati. Per queste ragioni generalmente viene coltivata in vaso come pianta d’appartamento.

Richiede una media luminosità ma vanno evitati i raggi solari diretti. Quando le temperature minime superano i 15°C possiamo spostarla sul terrazzo in una zona ombreggiata.

In autunno possiamo riportarla in casa, ma scegliamo una posizione lontana da fonti di calore.

Come travasare una Clivia

Dopo l’acquisto scegliamo un vaso abbastanza grande, almeno 20 cm di diametro. Le radici della Clivia sono molto delicate e la pianta non ama trapianti frequenti. Con il passare degli anni la radice rizomatosa della pianta produrrà nuove rosette e nuove piante, andando a riempire il vaso. In questo modo la pianta durerà per molti anni: interverremo quando sarà sovraffollata, spostando alcune rosette in altri vasi.

All’atto del travaso, stendiamo uno strato di materiale inerte sul fondo del vaso, come argilla espansa o ghiaia, per migliorare il drenaggio. Un terriccio per piante da fiore andrà benissimo.

Come irrigare la Clivia

Alla fine dell’inverno inizia a spuntare al centro della rosetta la punta del fusto che porterà il fiore. In questo periodo dovremo irrigare la pianta regolarmente, aggiungendo un concime liquido per piante da fiore ogni 15 giorni. Il terriccio dovrà risultare umido ma non zuppo e senza acqua stagnante nel sottovaso.

Questo trattamento andrà proseguito fino all’autunno, al termine della fioritura. Una concimazione e un’irrigazione regolare sono il segreto per ottenere ricche fioriture.

In autunno e in inverno la pianta entra in riposo vegetativo e quindi riduciamo le irrigazioni e interrompiamo le concimazioni. Il terriccio non deve però seccarsi: controlliamo periodicamente e interveniamo se necessario o almeno una volta al mese.

La Clivia è abituata in natura a inverni miti, intorno ai 10/12°C, quindi il riscaldamento dei nostri appartamenti può essere un problema. Meglio scegliere locali poco riscaldati e intervenire periodicamente con nebulizzazioni di acqua per migliorare l’umidità ambientale.

Come potare la Clivia

Quando il fiore appassisce molti lo tagliano perché non è bellissimo. Ma se aspettiamo qualche mese produrrà una piccola bacca, contente dei semi fertili che potremo interrare per ottenere nuove piante. Quando il seme è ben maturo, quando è rosso, apriamolo e inseriamo i semi nel terriccio, che manterremo umido finché non spunta la piantina. Le piante nate da seme impiegheranno però almeno otto anni prima di fiorire.

Nel corso dell’anno la pianta produce dei polloni basali, cioè nuove rosette che fioriranno nell’arco di un paio d’anni. Se vogliamo possiamo asportare i pollini in autunno per creare nuovi vasi.

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