Con l’estate e le ferie torna per molti appassionati il problema di bagnare le piante in vaso in nostra assenza, perché siamo via per il week end o in vacanza per un mese.
Senza disturbare portinai o vicini di casa, possiamo contare su molte soluzioni per irrigare le piante di casa da scegliere in funzione delle nostre specifiche esigenze. E, considerando il valore delle piante, sono tutte a buon mercato!
Bagnare le piante in vaso in nostra assenza: di cosa abbiamo bisogno?
Per scegliere la soluzione più adatta alle nostre esigenze dobbiamo partire da almeno 3 dati: il numero di vasi da irrigare, il numero di giorni d’assenza e dove sono le piante (terrazzo, casa, entrambi).
In realtà ci anche altre informazioni utili. Come per esempio il tipo di piante: è ovvio che i Cactus hanno meno esigenza idriche di una pianta da fiore e possiamo tranquillamente lasciarli senza acqua per un mese.
Anche la grandezza dei vasi è importante. Un contenitore di grandi dimensioni ospita molta più terra e al suo interno riesce a trattenere meglio l’umidità ed è meno soggetto all’evaporazione. Un grande vaso di Rosmarino può resistere anche un mese se ben irrigato prima di partire. Mente un piccolo vasetto esposto al sole d’agosto è fortemente soggetto all’evaporazione e avrà bisogno di più acqua quotidianamente.
Infine c’è un ultimo fattore molto importante, che purtroppo gli urbanisti italiani spesso dimenticano nelle grandi città: la presenza di un rubinetto esterno, sul terrazzo. Con un rubinetto esterno infatti possiamo installare una centralina automatica che governerà i tempi e i flussi di irrigazione ai vasi, che verranno irrigati da micro-irrigatori (chiamati anche gocciolatori) collegati da una rete di tubicini. È la soluzione più costosa, anche se una centralina costa meno di 100 euro, ma è definitiva e ripagherà l’investimento per molti anni, perché ci toglieremo il compito di irrigare le piante per tutto l’anno, non solo in agosto. È invece sicuramente sconsigliato collegare una centralina a un rubinetto interno all’appartamento mentre noi siamo assenti. Anche sono ottimi prodotti, il rischio di un guasto elettronico è sempre possibile: se l’elettrovalvola libera il flusso d’acqua rischiamo di allagare rapidamente l’appartamento. E quello dei vicini di sotto se ci sono.
Come irrigare le piante in casa
Se dobbiamo bagnare le piante in vaso in nostra assenza soltanto in casa, quindi senza un rubinetto a disposizione, possiamo scegliere tra più soluzioni.
Se abbiamo pochi vasi o dobbiamo effettuare delle assenze più brevi, per esempio una settimana, possiamo optare per soluzioni che si installano sui singoli vasi.
I più pratici sono i puntali da avvitare su una normale bottiglia d’acqua. Il funzionamento è molto semplice: il puntale si conficca saldamente nel terreno e l’acqua gocciolerà lentamente, per osmosi, nel terreno. Prima di installarlo è molto importante bagnare generosamente il terriccio. La quantità d’acqua del serbatoio dipenderà dalla grandezza della bottiglia che useremo e se necessario (per assenze di più settimane) possiamo anche installare due puntali in un solo vaso.
- Puntale con bottiglia
- Acqua in gel
- Serbatoio con gocciolatori
L’ultima novità tecnologica sono i gel di acqua complessata. È una soluzione gelatinosa che ha la capacità di rilasciare acqua pari a 5 volte il suo peso. Prima di partire irrighiamo bene le piante e inseriamo bene nel terreno, vicino al bordo del vaso, il barattolo capovolto, in modo che il gel entri in contatto con il terreno. Scegliendosi lentamente rilascerà acqua alla pianta per 30 giorni. Se il vaso è particolarmente grande (oltre i 20 cm) possiamo inserire 2 gel nello stesso contenitore e al contrario se sono molto piccoli o l’assenza è breve possiamo dividere una confezione di gel in più vasi. Si utilizza in estate quando andiamo in vacanza, ma anche in inverno, quando sono in funzione i riscaldamenti, per prevenire stress idrici alle piante.
Un’ultima soluzione che garantisce un’irrigazione automatica delle piante sono i vasi a riserva d’acqua. Hanno la particolarità di avere un serbatoio che rilascia umidità al substrato per evaporazione. In funzione della grandezza del vaso, del serbatoio e anche del tipo di pianta, potremo “abbandonare” le piante da una settimana o un mese. Il serbatoio è dotato di un segnalatore che indica la mancanza d’acqua: è quindi molto utile per tutto l’anno e ci eviterà di provocare stress idrici alle piante se ci dimentichiamo di bagnarle.
Se possibile riuniamo le piante in un unico posto: la vicinanza migliorerà il tasso di umidità ambientale. E naturalmente irrighiamole generosamente.
Se invece abbiamo molte piante possiamo ricorrere a un kit di micro-irrigazione con serbatoio. Sono ideali per lunghe assenze (anche molti mesi) e in presenza in tanti vasi. Il kit comprende un serbatoio che può ospitare da 10 fino a 80 litri d’acqua e una serie di tubi e micro-irrigatori per collegare l’impianto a tutti i vasi. Il flusso dell’acqua è governato da una piccola pompa elettrica, che irriga le piante per il tempo e nell’orario prestabiliti. La pompa è di solito alimentata da una normale batteria per evitare il vincolo del filo elettrico. I modelli più moderni sono alimentati con celle solari e sono più adatti per il terrazzo. Non si tratta di costruire un impianto “fisso”: prima di partire posizioniamo il serbatoio su un tavolo e disponiamo sotto tutti i vasi vicini. Il luogo dovrebbe essere possibilmente luminoso, ma non esposto ai raggi solari diretti né a correnti d’aria. Nei vasi più grandi inseriremo più irrigatori mentre nei vasi più piccoli ne basterà uno.
Vi suggeriamo infine di installare l’impianto 4/5 giorni prima della partenza: potremo così verificare il corretto funzionamento della pompa e che l’acqua erogata sia sufficiente e non esca dal sottovaso.
Bagnare le piante in vaso in nostra assenza sul terrazzo
Come dicevamo all’inizio, se abbiamo un rubinetto la soluzione migliore è un impianto di micro-irrigazione comandato da una centralina con elettrovalvola. Ci sono kit che contengono già i pezzi necessari per impianti da 20 o 50 vasi e costruire l’impianto è un gioco da ragazzi. La centralina offre il vantaggio di poter programmare il numero di irrigazione quotidiane (i cicli) e il tempo dell’irrigazione, cioè la quantità d’acqua da erogare. “Giocando” con queste due variabili possiamo trovare facilmente la combinazione perfetta per irrigare tutte le piante in modo corretto, senza tracimazioni d’acqua dai sottovasi. Inoltre possiamo regolare l’intensità dell’acqua anche sui singoli irrigatori. La centralina, che useremo quasi tutto l’anno (non quando va sotto gli 0°C), ci permette infine di scegliere gli orari più adatti, la sera o l’alba, quando il fenomeno dell’evaporazione a causa dei raggi solari è meno presente.
Se non abbiamo un rubinetto sul terrazzo possiamo ricorrere a tutte le soluzioni utili per le piante in casa. A proposito dei kit di micro-irrigazione con serbatoio, sul terrazzo possiamo usare quelli più grandi, da 80 litri. Potremo utilizzare con successo anche quelli comandati da energia solare, potendo esporli tutto il giorno al sole. Un ultimo, ma non meno importante, vantaggio dei serbatoi è la possibilità di raccogliere l’acqua piovana necessaria nei mesi precedenti.
Prima di partire, oltre a una generosa irrigazione, non dimentichiamoci di concimare le piante. L’estate è un periodo molto impegnativo per tutte le piante ed è bene che abbiano a disposizione tutti gli elementi nutritivi necessari.







