was successfully added to your cart.

Cart

Come coltivare il Phlebodium aureum Blue Star

By 17 Dicembre 2021Blog
coltivare il Phlebodium

È molto facile coltivare il Phlebodium in casa poiché appartiene alla famiglia delle Felci ed è quindi una pianta poco esigente. Tra le varietà di Phlebodium aureum è particolarmente interessante la varietà Blue Star per le sue foglie azzurrate.

Inoltre, come tutte le Felci, il Phlebodium ha la capacità di assorbire gli inquinanti domestici presenti nell’aria delle nostre abitazioni. I cosiddetti Vocs (se ti interessa approfondire questo argomento, clicca qui!).

Il Phlebodium aureum è una Felce originaria dell’America centrale e tropicale. In natura si sviluppa come una tappezzante ai piedi dei grandi alberi delle umide foreste tropicali. Sopporta quindi le alte temperature ma non il freddo sotto i 5°C. La temperatura ideale di coltivazione è intorno ai 20°C ed è quindi le nostre case sono l’habitat ideale per coltivarlo.

In natura cresce fino a 1 metro di altezza, ma in vaso rimane di dimensioni decisamente più contenute.

Dove coltivare il Phlebodium

Predilige una posizione luminosa ma cresce bene anche in mezz’ombra. Evitiamo i raggi solari diretti che potrebbero ustionare le foglie.

In estate possiamo spostare il Phlebodium aureum sul terrazzo, in una posizione ombreggiata. A settembre lo sposteremo in casa prima che le temperature scendano troppo.

Come rinvasare il Phlebodium

Possiamo rinvasare il Phlebodium aureum utilizzando un terriccio per piante verdi. Sul fondo del vaso stendiamo uno strato di materiale inerte, come ghiaia o argilla espansa, per migliorare il drenaggio dell’acqua in eccesso.

In seguito il Phlebodium aureum si travasa solo quando la pianta lo richiede e la radici tendono a uscire. Facciamolo in primavera con un vaso leggermente più grande.

Come irrigare il Phlebodium

Il terriccio deve risultare sempre umido. Controlliamo con un dito e irrighiamo quando il substrato tende ad asciugarsi. Bagniamo abbondantemente e lasciamo scolare l’acqua in eccesso. Svuotiamo sempre i sottovasi e i cachepot dall’acqua in eccesso: il Phlebodium aureum teme le malattie fungine causate da troppa umidità.

Per aumentare il tasso di umidità ambientale possiamo nebulizzare le foglie con acqua almeno una volta alla settimana. Specialmente nei periodi più afosi dell’estate e in inverno quando sono in funzione gli impianti di riscaldamento.

Come concimare il Phlebodium

Per avere successo nella coltivazione in vaso è importante rispettare un programma annuale di concimazione.

La soluzione più semplice è l’uso di un concime per piante verdi da diluire nell’acqua per l’irrigazione. Ogni 15 giorni in primavera e in estate e 1 volta al mese in autunno e inverno.

In alternativa possiamo utilizzare un concime granulare a lenta cessione, specifico per piante verdi. Si tratta di granuli, da interrare leggermente, che rilasciano gradualmente nel tempo le sostanze nutritive alle radici e alimentano la pianta per 3-4 mesi.

Se le foglie tendono a ingiallire potrebbe trattarsi di una concimazione carente o squilibrata. In questi casi è consigliabile il rinvaso con la sostituzione totale del terriccio.

Leave a Reply