Lo Streptocarpus tartaruga è amato per il colore delle sue foglie che ricorda il carapace delle testuggini!
Abbiamo già parlato dello Streptocarpus saxorum con le sue cascate di fiori di color lilla che persistono sulla pianta dalla primavera fino ai primi freddi autunnali, mentre oggi vi parliamo dello Streptocarpus tartaruga. Si tratta di una varietà chiamata Pretty Turtle caratterizzata da grandi foglie verde-argentee con un effetto marmorizzato che ricorda il carapace delle tartarughe.
Le foglie sono carnose, sempreverdi e persistono sulla pianta per tutto l’anno.
Da aprile a settembre la pianta produce uno stelo dall’ascella fogliare su cui sbocciano tanti fiori tubolari blu.
Dove coltivare lo Streptocarpus tartaruga
È una pianta originaria dell’Africa e della fascia tropicale: quindi tollera bene il caldo ma ha qualche problema con il freddo. Sotto i 10°C va in sofferenza e sotto i 5°C deperisce. Meglio quindi coltivarlo in casa in una posizione soleggiata.
Teniamola lontana da fonti di calore e da finestre che si aprono spesso in inverno, cioè fonti di spifferi freddi.
In estate possiamo spostarlo sul terrazzo ma in una posizione semi-ombreggiata e non esposta ai raggi solari nelle ore più calde della giornata.
Come coltivare lo Streptocarpus in vaso
Dopo l’acquisto della piantina possiamo travasarla nel contenitore che la ospiterà. Scegliamo un terriccio per piante da fiore e stendiamo sul fondo del vaso uno strato di materiale inerte, come ghiaia o argilla espansa.
Durante il periodo della fioritura, da aprile a settembre, aggiungiamo nell’acqua per l’irrigazione una dose di fertilizzante liquido per piante da fiore. In questo periodo lo faremo ogni 15 giorni, negli altri mesi è sufficiente 1 volta al mese.
Come irrigare lo Streptocarpus
Manteniamo umido il substrato di coltivazione ma evitiamo eccessi e l’acqua stagnante nel sottovaso. È una pianta semi-succulenta: non teme brevi periodi di siccità ma al contrario non ama ambienti troppo umidi. Aspettiamo che il terriccio risulti asciutto al tatto prima di irrigare.
In inverno ridurremo l’intensità delle irrigazioni, ma non vanno mai interrotte.
Se possibile, irrighiamo soltanto il terreno, evitando di bagnare anche le foglie. Potrebbero rovinarsi e macchiarsi.

