Se state cercando una pianta elegante e con fioriture spettacolari dovete coltivare la Curcuma! Sì, proprio la nota spezia utilizzata nella cucina indiana ma anche come colorante vegetale arancione nell’industria alimentare di prodotti da forno, gelati o yogurt.
La Curcuma (Curcuma longa), detta anche Zafferano delle Indie, è una pianta tuberosa dotata di una robusta radice rizomatosa da cui si estrae la spezia. Un po’ come succede con lo Zenzero, che appartiene alla stessa famiglia della Curcuma.
Oltre alla preziosa radice, la Curcuma produce anche delle bellissime e durature fioriture: iniziano verso agosto e durano sulla pianta fino a ottobre. Le infiorescenze sono composte da una serie di brattee, cioè foglie modificate, che da verdi tengono al viola verso l’alto: i veri fiori sono giallo-arancioni e sono contenuti nelle tasche formate dalle brattee.
Dove coltivare la Curcuma
Ama il caldo e cresce bene con temperature comprese tra 20°C e 30°C. Al contrario non tollera il freddo sotto i 15°C. I nostri appartamenti sono quindi il luogo ideale per coltivare la Curcuma. In estate possiamo spostarla sul terrazzo, avendo cura di scegliere un luogo protetto dai raggi solari.
Anche in casa va protetta dai raggi solari ma va posizionata in una zona luminosa. Se i fiori appassiscono troppo velocemente, spostate la pianta in un luogo più luminoso.
Come irrigare la Curcuma
Il terreno deve risultare umido ma non fradicio. Come tutte le piante tuberose non ama ristagni nel sottovaso che possono causare la marcescenza della radice. Gli eccessi di umidità fanno anche marcire i fusti alla base. Prima di irrigare aspettiamo che il terreno risultati asciutto al tatto. Dopo circa mezz’ora dall’irrigazione, svuotiamo i sottovasi dall’acqua in eccesso.
La Curcuma richiede una buona umidità ambientale. Dovremo nebulizzare spesso le foglie, specialmente in estate e quando sono in funzione gli impianti di condizionamento e riscaldamento. Possibilmente con acqua piovana e non calcarea. In un ambiente troppo secco i bordi delle foglie tendono a diventare secchi: se succede aumentate le nebulizzazioni.
Come coltivare la Curcuma
Nel periodo di fioritura è bene sostenere la pianta con interventi di concimazione. Possiamo usare un concime liquido da diluire nell’acqua per l’irrigazione ogni 15 giorni, da aprile fino a settembre. Se desideriamo usare la radice come spezia, sceglieremo terricci e concimi biologici. Se invece la coltiviamo come pianta ornamentale possiamo usare un concime per piante da fiore.
Al termine della fioritura la pianta si secca e il tubero tornerà a germogliare nella prossima primavera. Non allarmatevi quindi, la pianta non è morta ma è solo in riposo vegetativo. Lasciamo appassire le foglie sulla pianta e tagliamole vicino al fusto. In questa fase possiamo anche portare alla luce il bulbo, se desideriamo tagliarne un pezzo da usare come spezia. I rizomi vanno bolliti ed essiccati, prima di essere macinati per ottenere la polvere arancione. Possiamo conservare il tubero in un luogo asciutto e buio, per poi trapiantarlo la prossima primavera, oppure possiamo lasciarlo nel terreno avendo cura di spostare il vaso in un luogo non troppo caldo della casa. Durante questo periodo sospenderemo anche le irrigazioni.



Non è possibile consumare il rizoma nudo e crudo?
Buongiorno, sì, va sbucciato e grattugiato, per esempio nelle insalate.