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Come eliminare la Ruggine dalle piante ornamentali

eliminare la Ruggine dalle piante

Eliminare la Ruggine dalle piante in modo tempestivo è importante, poiché si tratta di una malattia fungina destinata a estendersi. Le spore vengono trasportate facilmente dal vento e possono contaminare le piante vicine.

Dietro il nome “Ruggine” si celano una serie di funghi che manifestano la propria presenza con piccole vesciche di color ruggine sulla pagina inferiore della foglia, che disperdono una polvere rossastra, simile alla ruggine del ferro. Mentre sulla parte superiore appaiono macchie di colore giallo-arancio circondate da un alone.

Oltre alle foglie può attaccare anche i germogli e i fusti causando l’arresto dello sviluppo vegetativo e la caduta delle foglie. La Ruggine può colpire sia le piante ornamentali, in particolare Rose, Gerani, Crisantemi, Garofani e conifere, sia quelle orticole e frutticole.

Per riconoscere la presenza della Ruggine è sufficiente scuotere il ramo: se si libera una polvere rossastra siamo in presenza di questi patogeni fungini.

eliminare la Ruggine dalle pianteCome eliminare la Ruggine dalle piante ornamentali

Come al solito la prevenzione è la soluzione migliore. Le malattie fungine sono spesso provocate da errori di coltivazione, come per esempio eccessi di irrigazione. Le spore della Ruggine prosperano infatti negli ambienti molto umidi, in particolare quando le temperature sono comprese tra i 18°C e i 24°C.

Il primo intervento di prevenzione è fornire alle piante un terreno ben drenante ed evitare gli eccessi idrici o l’acqua stagnante nel sottovaso. Un altro consiglio è di non irrigare a pioggia le foglie, limitandoci a bagnare il terreno.

Alla comparsa dei primi sintomi dobbiamo anzitutto tagliare le foglie infettate ed eliminarle, per evitare che le spore possano infettare altre piante. Non vanno gettate nel cumulo di compostaggio: rischieremmo di contaminare il compost. Dopo aver tolto le parti colpite, possiamo trattare la pianta con un fungicida rameico consentito in agricoltura biologica, come la Poltiglia bordolese. Ripetendo il trattamento dopo 10-12 giorni se necessario.

Tra le soluzioni naturali, possiamo utilizzare gli estratti di Ortica o la polvere di roccia. Quest’ultima ha la capacità di assorbire l’umidità ambientale, andando a seccare le spore. Applicata preventivamente evita la comparsa di qualsiasi malattia fungina.

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