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Come coltivare i Ciclamini tutto l’anno

By 26 Novembre 2021Blog
coltivare i Ciclamini

Noi appassionati amiamo coltivare i Ciclamini per le belle foglie cuoriformi, screziate e molto decorative e le colorate fioriture che durano fino a 4 mesi: da settembre fino alla fine dell’inverno. Possiamo contare su molti ibridi caratterizzati da una vasta gamma di colori: bianchi, rosa, rossi, lillà fino alle varietà bicolori, screziate o frangiate.

Possiamo anche scegliere tra varietà di diversa grandezza. Le piante più piccole sono adatte per il terrazzo e il giardino e alcune varietà resistono fino a -3°C. I Ciclamini più grandi, spesso utilizzati come idea regalo, sono più delicati e i fiori si rovinano se esposti alla pioggia. Quindi è meglio optare per un posto più protetto, come una veranda, un vano scale molto luminoso oppure in casa, purché in un luogo non troppo caldo.

I Ciclamini fanno parte della famiglia delle Primulaceae e del genere Cyclamen che comprende una ventina di specie: i classici Ciclamini che coltiviamo nei nostri spazi verdi sono della specie Cyclamen persicume fioriscono in inverno. Ma ci sono varietà di bulbi primaverili di Ciclamino, che si mettono a dimora tra marzo e maggio e fioriscono tra luglio e settembre.

Dove coltivare i Ciclamini

I Ciclamini sono tendenzialmente una pianta da esterno e possono essere coltivati con successo in giardino oppure in vaso sul terrazzo. In natura cresce nel sottobosco, quindi il suo clima ideale è fresco e non particolarmente esposto ai raggi solari.

Resiste al freddo anche fino a -3°C e tollera il caldo fino a 18/20°C.

Scegliamo quindi un luogo ombreggiato, specie se viviamo al sud. Nelle zone con inverni più intensi meglio scegliere una posizione semi ombreggiata.

Se le minime invernali scendono per lunghi periodi sottozero e in presenza di varietà più grandi e delicate, possiamo coltivarle anche in casa in un luogo luminoso, fresco e lontano da fonti di calore.

Come trapiantare i Ciclamini in giardino

Prima del trapianto vi suggeriamo di preparare le buche che ospiteranno le piantine con qualche settimana di anticipo. Stendete sul fondo della buca uno strato di materiale drenante, come la ghiaia, e integrate nel terreno un fertilizzante a lenta cessione per piante da fiore oppure un concime organico, come lo stallatico pellettato.

In giardino solitamente i Ciclamini vengono utilizzati per creare bordure o in primo piano in aiuole fiorite.

Come rinvasare i Ciclamini

In caso di coltivazione in vaso, possiamo rinvasare le piantine per realizzare delle composizioni con altre piante autunnali oppure per creare balconette o ciotole composte con più piante di Ciclamino, magari di colore differente.

Stendiamo sul fondo del vaso uno strato di materiale drenante, come la ghiaia o l’argilla espansa, e dopo aver posizionato le piante riempiamo il contenitore con un terriccio specifico per piante da fiore. Pressiamo leggermente e annaffiamo generosamente.

In seguito non sono necessari altri travasi poiché i Ciclamini fioriscono meglio in vasi piccoli. Si travasa in un vaso più grande solo quando le radici si infittiscono ed escono dai fori di drenaggio del contenitore. Il travaso si effettua in primavera, dopo la fioritura.

Come concimare i Ciclamini

Mentre in giardino può essere sufficiente la concimazione effettuata all’atto del trapianto, in caso di coltivazione in vaso dovremo prevedere un programma di concimazione, poiché le risorse nutritive contenute nel terriccio sono destinate a esaurirsi.

La soluzione più rapida è l’uso di un fertilizzante liquido per piante da fiore, da diluire nell’acqua per l’irrigazione. Effettuiamo questa operazione ogni 15 giorni, da settembre a febbraio.

Come irrigare i Ciclamini

Il Ciclamino ama un terriccio umido ma non vanno evitati i ristagni che possono produrre marciumi. È una pianta tuberosa e come tutti i bulbi teme gli eccessivi di umidità che possono far marcire il bulbo. Irrighiamolo quindi regolarmente, ogni 3-4 giorni, senza mai eccedere con l’acqua.

La soluzione migliore è irrigare abbondantemente il terriccio, per poi lasciar scolare il vaso prima di rimetterlo sul sottovaso o nel portavaso. Se non è agevole, irrighiamo quando il terriccio tende ad asciugarsi con poco acqua, cercando di non lasciare ristagni nel sottovaso.

Come curare i Ciclamini dopo la fioritura

Staccando i gambi dei fiori appassiti stimoliamo la pianta a produrre nuove infiorescenze. Fiori e foglie appassite vanno staccate possibilmente nel punto di contatto con bulbo: eventuali monconi sono destinati a marcire.

Con l’arrivo della primavera, al termine della fioritura, il Ciclamino entra naturalmente in una fase di dormienza. Possiamo lasciare i Ciclamini nel terreno o nel vaso, avendo cura di innaffiare il terreno saltuariamente per non farlo seccare e di effettuare una concimazione con un fertilizzante a lenta cessione alla fine di agosto. In alternativa possiamo recuperare i bulbi per conservarli e piantarli nuovamente in settembre, magari in un’altra posizione o in diversa composizione.

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