L’atto di cambiare il vaso alle piante, detto rinvaso o travaso, è fondamentale per permettere una crescita sana delle piante d’appartamento. Non si tratta soltanto di sostituire il vaso, con uno più o meno grande, ma di cambiare anche il substrato di coltivazione, ormai esausto, con un nuovo terriccio ricco di sostanze nutritive e con le idonee caratteristiche chimiche e fisiche.
Perché è utile cambiare il vaso alle piante periodicamente
Le piante coltivate in contenitore hanno a disposizione uno spazio limitato, determinano dal poco terriccio contenuto nel vaso. Col passare del tempo le piante tendono a crescere e con loro le radici che hanno l’importante compito di dare stabilità all’arbusto e di raccogliere acqua e nutrienti dal suolo. Mentre in un giardino le radici tendono a svilupparsi orizzontalmente nel sottosuolo, nel vaso trovano un ostacolo fisico e tendono ad arrotolarsi, seguendo la forma del contenitore.
Se vogliamo far crescere e sviluppare la pianta è importante sostituire periodicamente il vaso con un contenitore leggermente più grande. In modo che le radici possano trovare un nuovo spazio crescere. Non bisogna esagerare: nel caso di un vaso rotondo, il nuovo contenitore dovrà avere un diametro di 5/10 cm più grande. Alcune specie di piante, se spostate da un vaso piccolo a uno molto grande, tendono a sviluppare molte radici a danno dalla parte aerea ornamentale. Meglio un processo step by step, con piccoli ampiamenti ogni 2/3 anni: da un diametro di 16-18 cm possiamo passare a 24-25 cm, poi 30-33 cm, poi 40-45 cm, ecc.
Il secondo motivo per cui è opportuno travasare le piante periodicamente è la sostituzione del terriccio. I substrati di coltivazione, anche se ben concimati, col passare degli anni tendono a perdere le loro caratteristiche fisiche. Come la porosità, la capacità di rilasciare nutrienti alle radici, il pH, ecc. Quando travasiamo cerchiamo di togliere il vecchio terriccio e sostituiamolo con un nuovo substrato. Scegliamo sempre un terriccio specifico per il tipo di pianta: per cactacee, per piante d’appartamento, per acidofile, ecc.
Quando la piana avrà raggiunto le dimensioni che desideriamo, possiamo smettere di aumentare la dimensione del vaso. Ma cerchiamo di sostituire il terriccio superficiale ogni due anni.
Con il termine “travaso” si intende l’uso di un contenitore diverso e in genere più grande. Con il termine “rinvaso” si intende nello stesso contenitore.
Quando cambiare il vaso alle piante d’appartamento
Il momento migliore è l’inizio della primavera, specialmente per le piante da fiore da esterno sul terrazzo.
In alternativa possiamo travasarle anche in autunno, specialmente le piante d’appartamento che vivono tutto l’anno in un clima controllato.
In genere si travasa ogni 2 o 3 anni, ma dipende molto dal tipo di pianta e dalla grandezza del vaso di partenza. Alcune piante crescono velocemente e producono molte radici: già dopo un anno le vediamo spuntare dai fori sotto il vaso e se il contenitore è piccolo questo processo è più rapido. Ci sono invece piante che crescono molto velocemente e il cambio del vaso serve soprattutto per il rinnovo del substrato di coltivazione.
Come si travasa
A volte il terriccio si attacca al vaso e rende difficile il compito del travaso. In questi casi diamo dei colpi al bordo del vaso, nel tentativo di liberare le pareti. Non tiriamo dal fusto della pianta poiché potremmo danneggiarla. Se possibile, capovolgiamo il vaso e battiamo sul bordo in fondo.
In caso di piante spinose usiamo guanti protettivi.
Il colletto della pianta, cioè il punto di intersezione con le radici, deve emergere dal terreno. Non riempiamo completamente il vaso di terra: lasciamo 5 cm dal bordo per permetterci di bagnarle senza allagare.
Dopo il trapianto irrighiamo bene con acqua a temperatura ambiente per stimolare il contatto delle radici con il terriccio.
Il trapianto è un’ottima occasione per arricchire il terriccio con fertilizzanti granulare a lenta cessione, da mischiare con il substrato.

