Coltivare il Papiro in casa non è difficile! Tutti noi abbiamo studiato alle elementari che gli antichi Egizi utilizzavano le foglie di Papiro pressate come carta per scrivere. In realtà questa pianta, che cresce spontaneamente in ambienti lacustri, quindi senza grandi esigenze di coltivazione e in terreni poco pregiati, è sempre stata utilizzata in passato per ottenere tessuti, materiali da costruzione e anche per scopi alimentari. Oggi la sua coltivazione è andata praticamente in disuso e il Papiro fa bella mostra di sé nei giardini che amano proporre varietà originali.
Il Papiro può essere però facilmente coltivato anche in vaso, come pianta d’appartamento.
Il Papiro (Cyperus papyrus) e il cosiddetto falso Papiro (Cyperus alternifolius) sono piante sempreverdi abituati in natura ai climi tropicali. Non amano quindi il freddo e l’habitat dei nostri appartamenti è il clima ideale per coltivarlo.
Il Cyperus papyrus crea una corona composta da numerose foglie sottili leggermente ricurve. Mentre il Cyperus alternifolius ha ombrelle più lunghe e arcuate. Ma possiamo trovare anche altre varietà nei negozi specializzati.
Dove coltivare il Papiro
Richiede una posizione luminosa ma al riparo dai raggi solari diretti. In particolare nei mesi estivi scegliamo una posizione più protetta, mentre in inverno può anche rimanere al sole.
Abituato alle paludi, il Papiro gradisce una certa umidità ambientale: teniamolo lontano da fonti di calore e condizionatori.
La temperatura ideale di coltivazione è compresa tra i 20°C e i 27°C e la pianta va in sofferenza sotto i 15°C. Le nostre case sono quindi l’habitat ideale per tutto l’anno. Se in estate spostiamo il Papiro sul terrazzo ce ne sarà grati, ma scegliamo una posizione ombreggiata. A settembre riportiamo in casa per evitare pericolosi colpi di freddo.
Come rinvasare il Papiro
Dopo l’acquisto possiamo rinvasare il Papiro nel vaso destinato ad ospitarlo. Scegliamo contenitore abbastanza ampio e profondo. Dopo aver posizionato la pianta al centro, riempiamo con un terriccio per piante verdi. Il rinvaso è un ottimo momento per distribuire nel terriccio un fertilizzante granulare a lenta cessione, che fornirà alla pianta i nutrienti necessari per i primi mesi.
In seguito si rinvasa all’inizio della primavera e solo quando la pianta lo richiede. Cioè quando le radici iniziano a uscire dal vaso.
Come irrigare il Papiro
Cresce nelle zone paludose quindi richiede un’irrigazione regolare e generosa. Il terreno deve risultare umido ma non zuppo.
L’ideale è un impianto di irrigazione con gocciolatori che ogni giorno erogano la quantità d’acqua necessaria. In alternativa possiamo riempire il sottovaso con un po’ d’acqua, lasciando che sia la pianta ad assorbirla. Naturalmente non dovremo lasciare per lungo tempo l’acqua stagnante. Versiamone un po’ nel sottovaso e dopo mezz’ora torniamo a controllare e svuotiamo l’acqua in eccesso.
È molto importante la nebulizzazione delle foglie per aumentare il tasso di umidità ambientale. In estate e quando sono in funzione gli impianti di riscaldamento e condizionamento è bene nebulizzare acqua tutti i giorni sulle foglie.
Come concimare il Papiro
Per coltivare il Papiro correttamente dovremo fornire al terriccio tutte le sostanze nutritive necessarie allo sviluppo della pianta.
Possiamo utilizzare un fertilizzante granulare, da distribuire sul terreno ogni 4/6 mesi (dipende dal tipo di concime), oppure un concime liquido da diluire nell’acqua per l’irrigazione ogni 15 giorni in primavera e in estate e una volta al mese in autunno e inverno.



