Un buon motivo per coltivare la Brunfelsia sono i suoi bei fiori che cambiano colore nel corso del tempo: quando sbocciano sono viola per poi mutare lungo una tavolozza di colori che comprende il lilla fino ad arrivare al bianco. Per questa caratteristica è conosciuta anche con il nome Yesterday Today and Tomorrow, proprio perchè ogni giorno cambia colore! Inoltre la fioritura è molto lunga: inizia in primavera e prosegue fino all’autunno inoltrato. Ciliegina sulla torta: i fiori sono anche profumatissimi!
Anche le foglie sono molto decorative e hanno tonalità diverse: sono di colore verde scuro mentre nella pagina inferiore sono più chiare. Al termine della fioritura i fiori lasciano il posto a bacche nere.
La Brunfelsia è un genere di piante sempreverdi della famiglia delle Solanacee che comprende decine di specie differenti: alcune possono diventare degli alberelli alti anche 2 metri, ma le più diffuse tra gli amanti del giardinaggio sono più contenute e si coltivano principalmente in vaso. La scelta di coltivare la Brunfelsia in vaso deriva dal fatto che non tollera il freddo e in inverno deve essere difesa dal gelo e spostata in un luogo protetto.
Coltivare la Brunfelsia: dove coltivarla
La Brunfelsia adora il caldo ma teme il freddo sotto i 10°C. Quindi può essere coltivata in giardino solo in zone climaticamente calde. Come tutte le Solanacee ama il sole: scegliete quindi una posizione assolata per ottenere fioriture più abbondanti. In estate, in giornate particolarmente assolate, è bene spostarla in una posizione in mezz’ombra per evitare che i raggi solari danneggino i fiori delicati.
Possiamo tranquillamente coltivarla anche in casa, dietro a una finestra ben assolata. In tarda primavera e in estate, quando le temperature minime superano i 12/15°C, sarà più felice se la spostiamo sul terrazzo.
Irrigazione
È importante prevedere un ciclo di irrigazione regolare, senza però esagerare poiché i ristagni idrici potrebbero determinare l’insorgere di marciumi radicali e malattie fungine. Facciamo in modo che il terriccio sia sempre umido ed evitiamo che si secchi, specialmente nelle giornate più afose in estate.
In inverno possiamo ridurre le irrigazioni, sfruttando l’umidità ambientale, ma non lasciate mai asciugare troppo il substrato poiché la Brunfelsia è sensibile agli stress idrici.
Vi consigliamo di leggere questa notizia per maggiori informazioni e consigli sull’irrigazione delle piante in vaso.
Rinvaso e concimazione
Dopo aver acquistato la piantina dobbiamo rinvasarla in un contenitore più grande e adatto al suo sviluppo. Per proteggere le radici dagli eventuali eccessi idrici, possiamo stendere sul fondo del vaso uno strato di ghiaia o argilla espansa; quindi completiamo il rinvaso con un terriccio specifico per piante da fiore.
In seguito il rinvaso si effettua ogni 2-3 anni, in autunno al termine della fioritura oppure alla fine dell’inverno prima della ripresa vegetativa.
Poiché le sostanze nutritive contenute nel pane di terra sono destinate a esaurirsi, è bene rispettare un programma di concimazione annuale, in particolare nel periodo di sviluppo vegetativo da marzo a settembre. Possiamo utilizzare un concime liquido per piante verdi da miscelare nell’acqua per l’irrigazione ogni 15 giorni: questi fertilizzanti vengono subito assorbiti dalle radici e sono “pronto effetto”. Se avete poco tempo o paura di dimenticarvi, potete ricorrere a un concime granulare a lenta cessione, che rilascia i nutrienti in un lasso di tempo più o meno lungo: si va dai 2 mesi degli stick (bastoncini che si infilano nel terreno) fino ai 6 mesi dei nuovi fertilizzanti a cessione programmata.
Potatura e cure particolari
La Brunfelsia non richiede potature. Per motivi estetici, in autunno, al termine della fioritura, possiamo accorciare i rami più “ribelli” per dare un aspetto più compatto alla piantina.




