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Come diserbare ed eliminare le infestanti dal giardino

eliminare le infestanti dal giardino

Eliminare le infestanti dal giardino è importante poiché le erbacce tolgono risorse (acqua, luce, nutrienti, ecc.) alle nostre amate piante. Non solo: le piante infestanti sono molto più rustiche e resistenti delle nostre piantine fiorite o da orto. In caso di difficoltà, la selezione naturale farà sopravvivere la pianta più forte, cioè le erbacce.

Inoltre, proprio per la loro natura, le erbe infestanti si propagano con quasi tutti i metodi di riproduzione. Perciò le infestanti sono presenti in tutti i giardini.

Eliminare le infestanti dal giardino: come scegliere il diserbante

I metodi per prevenire la comparsa delle erbe indesiderate e intervenire in caso di una eccessiva infestazione dipende dall’ambiente. Se si tratta dell’orto, di una aiuola fiorita, dei camminamenti nelle aree civili o del prato.

Gli erbicidi che possiamo utilizzare in giardino possono essere riuniti in 3 grandi famiglie: gli erbicidi di contatto, quelli sistemici e quelli antigerminello o ad azione residuale.

Gli erbicidi di contatto colpiscono la parte di vegetazione trattata, lasciando inalterato l’apparato radicale. È utile per il diserbo delle infestanti annuali.

Negli erbicidi sistemici invece il principio attivo entra nella linfa della pianta infestante e ne distrugge le radici. Si tratta di un sistema più lento del precedente ma garantisce una buona riuscita anche sulle piante perenni con un apparato rizomatoso.

Gli erbicidi antigerminello o ad azione residuale impediscono al seme di germogliare e quindi eliminano le infestati al primissimo stadio di sviluppo. A differenza dei precedenti, questi prodotti posso coprire periodi molto più lunghi, garantendo una parziale pulizia del terreno.

Ricordiamo anche i nuovi erbicidi naturali, come per esempio quelli a base di acido pelargonico, un estratto naturale dei comuni Gerani, o di aceto concentrato. Naturalmente gli erbicidi naturali agiscono per contatto.

Come prevenire la crescita delle erbe infestanti

Abbiamo a disposizione alcune tecniche agronomiche che ci aiutano a limitare lo sviluppo delle erbe infestanti.

Anzitutto possiamo ricorrere alla pacciamatura, per esempio nell’orto e nelle aiuole e bordure fiorite. Si tratta di stendere uno strato di materiali inerti, come corteccia, pietre decorative, paglia o teli traspiranti in tessuto-non-tessuto (tnt). I primi sono più ornamentali e sono più adatti per spazi fioriti, i teli sono invece più pratici per l’orto e le siepi.

Lo strato di pacciamatura, tra le altre attività benefiche come la limitazione dell’evaporazione dell’acqua e una protezione delle radici contro il gelo, scherma la luce solare e impedisce la germogliazione dei semi delle infestanti presenti nel terreno.

Un’altra tecnica, utile nell’orto e nelle aiuole ma si usa anche per la creazione di nuovi prati e la “finta semina”. Si tratta di lavorare il terreno e concimare il letto di semina con un paio di settimane in anticipo prima dell’effettiva semina o trapianto. In questo periodo irrighiamo il letto di semina regolarmente: le erbacce spunteranno e sarà più facile individuarle ed estirparle.

Se acquistiamo del letame da un contadino locale, distribuiamolo nel giardino solo quando è ben maturo. Il letame è infatti uno dei principali vettori dei semi delle infestanti: i bovini mangiano le erbe e i semi vengono distribuiti sul prato insieme a tanto letame maturo. Come dicevamo, le erbe infestanti sono delle professioniste della sopravvivenza! Anche l’acqua d’irrigazione ricavate da fiumi, pozzi o contenitori di raccolta dell’acqua piovana può contenere tracci di semi e rizomi: sarebbe bene usare un filtro con rete fine per evitarne la dispersione nel giardino.

Quando si usano gli erbicidi

Gli erbicidi in giardino si usano in due momenti:

  1. prima della nascita delle infestanti; vengono chiamati trattamenti in pre-emergenza e si effettuano con erbicidi antigerminello;
  2. quando il danno è fatto; cioè quando le infestanti sono già comparse sul terreno e vengono chiamati trattamenti in post-emergenza.

I trattamenti in pre-emergenza vengono effettuati prima della semina o del trapianto. Di solito si effettuano quando l’anno precedente abbiamo avuto una invasione e il terreno è probabilmente ricco di semi dormienti. La “finta semina” descritta nel capitolo precedente ci può aiutare a eliminare le erbacce in modo preventivo e senza usare prodotti chimici.

I trattamenti in post-emergenza si effettuano dopo la semina o il trapianto quando le piante indesiderate sono già sviluppate. In questo caso possiamo sradicare manualmente le erbe infestanti oppure ricorrere a un trattamento con un erbicida selettivo che colpisce sono le piante infestanti e rispetta le colture da proteggere. Per erbicida selettivo si intende un prodotto con un principio attivo nocivo contro determinate essenze e rispettoso delle colture che desideriamo proteggere. È il caso per esempio dei tappeti erbosi, in cui vogliamo eliminare le erbacce ma rispettando il prato.

Come effettuare i trattamenti con erbicidi

Anzitutto va detto che i diserbanti vanno utilizzati con ragionevolezza e attenendosi alle dosi indicate sulle confezioni. Una dose eccessiva non sarà più efficace ma rischia di danneggiare anche le piante che desideriamo difendere.

Normalmente si tratta di prodotti da diluire in acqua e nebulizzare con una pompa a pressione. Mentre gli erbicidi di contatto vanno distribuiti sulle foglie delle piante infestanti, gli erbicidi sistemici possono essere irrorati direttamente sul suolo.

Dobbiamo prestare infine attenzione a 3 fattori: il clima, la temperatura e la luminosità.

Del clima ci interessano soprattutto le previsioni di pioggia. Gli erbicidi a contatto hanno bisogno del tempo necessario per penetrare nelle foglie: se piove vengono dilavati e perdono di efficacia. Al contrario gli erbicidi antigerminello, che si distribuiscono sul terreno, traggono vantaggio da una pioggia dopo il trattamento. Quindi attenzione alla pioggia e al tipo di prodotto che dobbiamo utilizzare.

È importante anche la temperatura, poiché gli erbicidi sistemici hanno bisogno di almeno 10°C per agire. Inoltre quando fa molto caldo, oltre i 28/30°C, l’attività fisiologica della pianta rallenta e anche l’azione degli erbicidi sistemici ne risente. Senza contare che temperature elevate stimolano l’evaporazione dell’acqua e quindi anche della soluzione diserbante.

Infine la luminosità è importante per la velocità d’azione. La luce solare stimolare e aumenta la fotosintesi: in questo modo il principio attivo dell’erbicida sistemico entra in circolo più rapidamente.

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