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Afidi sulle piante orticole e da frutto: come prevenire e risolvere il problema

Afidi sulle piante orticole

La presenza di Afidi sulle piante orticole e da frutto è una seccatura che qualsiasi appassionato di giardinaggio deve mettere in conto. Gli Afidi (Aphidoidea), detti anche pidocchi delle piante, sono un’ampia famiglia di insetti fitofagi e sono molto diffusi. Con l’arrivo della primavera non è quindi raro rilevare la presenza di Afidi sulle nostre amate piante.

Nel caso delle piante edibili, poi, dobbiamo prestare attenzione a utilizzare il meno possibile prodotti di origine chimica, visto che mangeremo le foglie e i frutti delle piante. Coltiviamo sul terrazzo un piccolo orto e gli alberi da frutto (Limoni, agrumi, piccoli frutti come Lamponi e More, ecc.) soprattutto perché vogliamo ottenere dei prodotti coltivati in modo naturale e useremo quindi tecniche e soluzioni consentite in agricoltura biologica.

Se non vogliamo ricorrere agli insetticidi per eliminare le infestazioni di Afidi sulle piante orticole, dobbiamo anzitutto mettere in atto tutte le strategie preventive. Volte cioè ad evitare l’arrivo degli Afidi e a permetterci di intervenire tempestivamente ai primi sintomi.

Abitudini e caratteristiche degli Afidi

Gli Afidi sono piccoli insetti, da 1 a 5 mm a seconda del tipo, e possono essere neri, gialli ma più frequentemente verdi. Hanno un apparato boccale pungente e succhiante: quindi creano molteplici microlesioni sulle foglie e sui boccioli e riducono la linfa vitale a disposizione della pianta. Comparendo in particolare in primavera possono ridurre e fermare la fioritura di molte piante da orto, come per esempio i Pomodori, compromettendo il raccolto sia qualitativamente sia quantitativamente.

Un effetto collaterale della presenza degli Afidi è la produzione di melata sulle foglie e sui frutti. Una sostanza appiccicosa e frutto degli zuccheri in eccesso espulsi dagli insetti. La dolcezza della melata attira altri insetti, come le Formiche, e quel che è peggio soffoca le cellule delle foglie e stimola lo sviluppo di Fumaggini. Una malattia fungina che ricopre le piante di una muffa grigiastra simile alla cenere. Perciò la presenza degli Afidi è oltremodo pericolosa e va combattuta fin dalla prima comparsa.

Gli Afidi fanno la loro comparsa in primavera, appena le temperature iniziano a salire. Sono attive fino all’autunno e producono di continuo nuove generazioni. Quando il clima è caldo e secco, come in estate, rallentano l’attività.

Come prevenire la comparsa degli Afidi sulle piante orticole e da frutto

Una prima tecnica preventiva, che ci aiuterà a individuare subito la presenza degli insetti, è il posizionamento di trappole adesive gialle. Si tratta di semplici cartoncini coperti con una pellicola adesiva: il colore giallo attira gli Afidi adulti e appena si posano rimangono incollati alla trappola. Le trappole adesive gialle svolgono in parte un’azione di cattura ma soprattutto ci segnalano la presenza degli insetti. Per permetterci di adottare subito, fin dall’inizio, una strategia di lotta.

Alcuni prodotti naturali, come il sapone molle, l’estratto di ortica o il macerato di aglio, hanno un effetto repellente nei confronti degli Afidi e li induce a non deporre le uova sulle nostre piante. Il sapone molle è utile anche per “lavare” la melata dalle foglie ed evitare la comparsa di Fumaggini.

Si tratta di prodotti totalmente naturali e possono essere utilizzati all’inizio della primavera in via preventiva. Proprio per creare le condizioni inadatte alla ovideposizione degli Afidi. Possiamo prevedere dei trattamenti ogni 14 giorni, da ripetere in caso di pioggia. In presenza dei primi insetti possiamo intensificare i trattamenti.

Come eliminare gli Afidi in modo naturale in caso di infestazione

Se non abbiamo messo in atto pratiche preventive e ci troviamo in presenza di una invasione di Afidi sulle piante orticole e da frutto non abbiamo molte armi a nostra disposizione, se vogliamo evitare gli insetticidi di sintesi.

Anzitutto possiamo ricorrere a metodi meccanici, ma dipende dal tipo di pianta. Si tratta di rimuovere gli Afidi con pinzette e batuffoli di ovatta imbevuti con alcool, oppure sottoporre la pianta a un forte getto d’acqua per togliere gli insetti e la melata, oppure tagliando il ramo o la parte colpita per evitare che si diffonda. Naturalmente si tratta di interventi che vanno adattati alla coltura: non potremo sottoporre a un forte getto d’acqua una piantina di Basilico mentre è più semplice con un Limone.

Per combattere un’infestazione di Afidi possiamo infine ricorrere a un insetticida a base di piretro naturale (estratto da una Margherita africana) o di azadiractina, un principio attivo estratto dai semi della pianta tropicale Azadirachta indica detta albero di Neem. Tutte soluzioni consentite in agricoltura biologica. Seguiamo le istruzioni indicate sulle confezioni e rispettiamo gli eventuali tempi di carenza prima del consumo.

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